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LA NOSTRA STORIA




1978-1988: L’Associazione per lo studio e la diffusione delle Cure Palliative" nasce a Bergamo nel marzo del 1989, ma la sua costituzione è il punto d’arrivo di un percorso che ha le sue origini nel 1978, quando, presso il 2^ Servizio di Anestesia degli Ospedali Riuniti di Bergamo, si concretizza in un laboratorio di "Terapia del dolore", con interesse specifico per il dolore nel malato terminale. L’embrione dell’Associazione risale al gennaio 1988 quando il Dr. Ricucci ed il Dr. Cossolini presentano al Municipio di Bergamo un documento per l’attuazione nel territorio cittadino delle Cure Palliative.

1989: Segue l’organizzazione del 1° Corso di Formazione del volontariato da parte della Lega per la lotta contro i tumori e dell’Assessorato ai Servizi Sociali di Bergamo presso l’Aula Consiliare della Caversazzi a Bergamo. Il 21 marzo 1989 viene costituita l’"ASSOCIAZIONE PER LO STUDIO E LA DIFFUSIONE DELLE CURE PALLIATIVE". Nell’aprile dello stesso anno vi è l’iscrizione dell’Associazione all’ufficio del registro di Bergamo. Nello stesso mese si organizza il Convegno regionale "Cure palliative: l’assistenza al malato terminale". In dicembre si fa richiesta di adesione alla Società Italiana Cure Palliative , con sede a Milano, e l’accettazione arriva nel febbraio del 1990. Seguono partecipazioni a corsi e congressi dei medici Dr. Cossolini, Dr. Colombi e Dr. Moneta.

1990: Nell’aprile vi è una richiesta di riconoscimento giuridico all’interno degli Ospedali Riuniti di Bergamo dell’attività di Cure Palliative, in sinergia con l’Associazione, con risposta positiva da parte del Consiglio Sanitario.

1992: Nel maggio vengono distaccati parzialmente presso l’USSL 29 il Dr. Cossolini e il Dr. Colombi per 12 ore settimanali, per l’assistenza al malato terminale sul territorio e si organizza un nuovo corso per volontari.

1993-1994: Nel 1993 si articola la collaborazione con le strutture territoriali dell’allora USSL 29 e con i servizi socio sanitari del Comune di Bergamo. Nel 1994 viene organizzato un altro breve corso di formazione per volontari e istituzionalizzata la supervisione di uno psicologo ai gruppi impegnati nell’Assistenza domiciliare. Attraverso qualche conferenza periferica (Villa d’Almè, Paladina, Ponte S. Pietro, Trescore, Gazzaniga,…) si diffonde la conoscenza della problematica della terminalità e delle cure palliative nonché dell’Associazione. Continua nel frattempo la diffusione del depliant divulgativo e la raccolta di adesioni e di sottoscrizioni.

1995: Iniziano gli incontri bimestrali con altre associazioni di volontariato e in particolare con l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), con l’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), con la Fabio Sassi di Merate (Associazione impegnata nell’assistenza domiciliare e nella creazione di un hospice), con la Paolo Belli di Bergamo (attivissima sul problema ella leucemia e nella creazione del laboratorio di ematologia), con il CFP (Centro di Formazione Permanente Francesca Petazzi).

1996: Si potenziano le strutture dell’Associazione, si consolidano i rapporti di collaborazione con le strutture sanitarie territoriali, si moltiplicano gli interventi: si ottiene l’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato e si partecipa anche ai lavori della "Commissione Regionale Cure Palliative", insieme alle più importanti organizzazioni esistenti. Si svolge un nuovo corso di formazione e informazione per volontari.

1997: Nel 1997 proponiamo il nostro notiziario, sosteniamo l’obiettivo delle dimissioni protette in Ospedale, prepariamo i nuovi volontari e raccogliamo consensi sulla parola d’ordine di un Hospice per Bergamo. Da questa sintesi degli interventi emergono gli aspetti caratteristici dell’Associazione, i rapporti fra la stessa ed il gruppo di specialisti operanti nell’ambito della struttura ospedaliera e poi attivi anche come soci nell’Associazione.

1998-2000: L''attività prevalente si sposta necessariamente sulla ristrutturazione del padiglione Verga messo a disposizione dall''ASL di Bergamo nell''area dell''ex Ospedale neuro-psichiatrico, per realizzare la casa-ospedale per malati inguaribili in fase avanzata. Decine di iniziative (cene, feste, gare sportive, conferenze, spettacoli,...) coinvolgono i cittadini nella raccolta parecchi miliardi di vecchie lire, necessari per completare l''opera. L''Associazione partecipa anche alla manifestazione "30 Ore per la Vita", dando evidenza nazionale all''obiettivo dell’'Hospice. Con la fine 2000 la struttura diventa operativa e si inserisce nel ciclo dell''assistenza totale: reparto, domicilio, Hospice.

2000-2001: L'aspetto primario dell'attività è il sostegno all'hospice via Borgo Palazzo con decine di volontari impegnati, mentre gli altri sono occupati nel day hospital dell''ospedale, nel domicilio, oltre che nella propaganda e raccolta fondi. Sono numerose le promozioni e le iniziative (conferenze, spettacoli, cene, gare...)
Aumentano i corsi di formazione e altri volontari si affiancano a quelli precedentemente formati, rafforzando soprattutto i turni di presenza in Hospice 7 giorni su 7, dalle 8 alle 22 circa.
L''ACP promuove con altre 20 associazioni il Forum delle Associazioni di Volontariato Socio Sanitario Bergamasche e molte iniziative unitarie.

2002: L'ACP aderisce alla Federazione Cure Palliative. Continuano le iniziative di sostegno (conferenze, cene, tiro al volo, calcio, galà...) e si consolida l''attività dell'Hospice. Iniziano le edizioni annuali del Gran Galà Bergamo al Teatro Donizetti per la qualità di cura e assistenza ai malati in fase avanzata. 

2003-2005: Si svolgono altri due corsi di formazione con reclutamento e inserimento di nuovi volontari. I miglioramenti qualitativi della degenza nel hospice di Borgo Palazzo si coniugano con crescente sforzo per capillarizzare l’assistenza domiciliare in tutta la provincia, fino a giungere alla creazione della Centrale Operativa Cure Palliative e Domiciliarità, con il ruolo di garantire consulenza e supervisione alle equipe territoriali 24 ore su 24, sette giorni su sette. Attraverso l’esperienza del Comitato Ospedale Senza Dolore degli Ospedali Riuniti si pongono per premesse per strutturare la formazione sulla Terapia del Dolore in tutte le strutture ospedaliere e sul territorio. 
Il 14 luglio 2005 muore nel “suo”  Hospice la presidente dell’Associazione Cure Palliative, Kika Mamoli Minetti. 

2006-2008: 
Nuovi corsi di formazione per volontari, sostegno alla formazione degli operatori, organizzazione di convegni scientifici e di sensibilizzazione, pubblicazione di opuscoli e rafforzamento di “Verso Sera”…  L’Associazione Cure Palliative moltiplica le iniziative per diffondere la cultura delle cure palliative e per ramificare la rete di cura e assistenza, in degenza e a domicilio. Nel 2008 nasce il Coro dell’Associazione intitolato a Kika Mamoli.

2009-2013: 
Si ricordano i 20 anni di fondazione dell’Associazione Cure Palliative: la sua storia, le attività, i risultati raggiunti e le aspettative sono raccolte in un pieghevole stampato in migliaia di copie e distribuito in modo capillare in tutta la provincia. Nel mese di novembre, in occasione della giornata di San Martino, si svolge il Convegno “20 anni di cure palliative a Bergamo: il progetto e la costruzione della rete.
Si svolge un nuovo corso per volontari.
Continua l’opera di sensibilizzazione ed informazione nei confronti della popolazione sulle cure palliative e sui servizi offerti sul territorio grazie ad incontri, eventi, cene e spettacoli. Si consolidano i rapporti con bande musicali e cori per l’organizzazioni di momenti di divulgazione. ACP apre alla comunicazione 2.0 con un gruppo e una pagina Facebook, Twitter e un canale YouTube.
Prosegue l’attività di formazione permanente di volontari ed operatori.

2014: Ricorre il 25° anno di fondazione dell’Associazione. Si organizza in occasione dell’11 novembre, Giornata di San Martino, una serata di approfondimento sul tema delle cure palliative e di spettacolo. Viene cambiato il logo scegliendo un albero di ulivo, simbolo di pace e fratellanza. Iniziano i percorso di formazione organizzati in collaborazione con ASL e Università di Bergamo rivolti ad operatori e volontari in cure palliative di tutta la provincia.
Continuano le attività di comunicazione grazie a spettacoli, banchetti in piazza, gare sportive, cene, momenti di informazione nei paesi e nelle scuole. Nasce il gruppo teatrale ACP che nell’autunno inizia a portare per i teatri della provincia il proprio spettacolo “Aspetta ti accompagno”.
Viene pubblicato il n. 50 di “Verso Sera”.

2015: Si svolge un nuovo corso per volontari.
Prosegue il programma di formazione congiunto con ASL e Università: 3 convegni, un corso in tre edizioni, un corso universitario e un corso universitario avanzato. Vengono organizzati convegni di formazione in collaborazione con IPASVI e Humanita.
Si intensificano gli interventi di informazione/formazione nelle scuole superiori della provincia e inizia un rapporto strutturato con il Provveditorato agli Studi di Bergamo.
L’attività di comunicazione è una priorità per ACP: Gran Galà, Spettacolo per l’Hospice al Secco Suardo, concerti del Coro Kika Mamoli, spettacoli del gruppo teatrale, concerti delle Bande Musicali, banchetti in piazza, gare sportive, Camminata Nerazzurra dell’Atalanta, pubblicazione del periodico “Verso Sera”, di depliant su ACP e servizi di cure palliative, campagna per il 5x1000, serate informative nei paesi, articoli su quotidiani locali, partecipazione a programmi televisivi.